Gli studenti protagonisti della solidarietà
Il nostro Istituto ha aderito alla settimana della colletta nazionale Donacibo, l’iniziativa che coinvolge le scuole italiane alla sua ventesima edizione. Per la nostra zona il ricavato andrà al Banco per la Famiglia di Gallarate.
Durante la settimana dal 26 marzo al primo aprile, studenti, insegnanti, personale scolastico e famiglie sono stati invitati a donare generi alimentari non deperibili, che verranno poi distribuiti alle persone in difficoltà del territorio. Un piccolo gesto che può fare la differenza per chi vive in condizioni di bisogno. Un’opportunità non solo per aiutare concretamente chi è in difficoltà, ma anche per sensibilizzare i più giovani ai valori della condivisione e della responsabilità sociale. Lunedì 24 marzo tutti i rappresentanti di classe e d’istituto hanno partecipato all’incontro di presentazione. Il prof Ivan Ferrari del Banco di Gallarate ha descritto il lavoro dei volontari e la sua esperienza, poi è stato il turno di due volontari del Gadda, i proff. Scopelliti e Secchia, che mensilmente portano il pacco; infine è stato il turno di Lucia (un’alunna di 4ALSU) che da anni va con la sua famiglia al magazzino di Arsago per preparare i pacchi da consegnare.
La responsabile del gruppo Volontariato, la prof Ferrario, ringrazia i tenaci volontari che hanno dedicato tempo ed energie per questa attività lampo, breve ma intensa.
“Anche quest’anno è arrivato l’invito dell’USP di Varese per la partecipazione alla raccolta Donacibo. Sono poi stata contattata dalle responsabili di Gallarate che hanno dato tutte le informazioni per proporla nel nostro Istituto. I tempi erano stretti e i volontari pochi perché è un periodo di uscite didattiche e progetti Erasmus. Sono comunque riuscita a coinvolgere generosissimi studenti che non si sono risparmiati. Si sono resi disponibili anche alcuni studenti di prima, entusiasti e indefessi. Mercoledì 19 ci siamo incontrati per la prima volta e ho dato tutte le indicazioni dei vari momenti, martedì 25 i ragazzi hanno esposto le locandine e hanno collocato gli scatoloni (uno in ogni aula). Martedì 1 aprile i rappresentanti di classe hanno portato in aula magna lo scatolone e i volontari hanno inscatolato i generi alimentari. Sono stati chiusi ben 34 scatoloni. Alle 15.30 il sig Claudio ha caricato sul furgone gli oltre 300 kg di alimenti (siamo in attesa dell’ammontare ufficiale che ci comunicherà il Banco). Carta vincente: l’aver coinvolto tutti gli studenti e il personale scolastico, ma soprattutto l’entusiasmo di pochi ma intraprendenti volontari che ringrazio ancora: Giorgio, Alessia, Elisabetta, Melissa, Sara, Maria, e Sara di due classi prime, Rayane, Lisa, Alissa, Victoria, poi il sestetto di 4BLL Sara,Asya, Silvia, Ludovica, Emma e Angelica e infine le veterane di 5BLL Imane e Francesca. Un ringraziamento anche al prof. Giordano e alla prof.ssa De Tomasi, celeri nel pubblicare circolari e avvisi, ai colleghi proff. La Spina, Lazzara, Losanna, Secchia e Rossi MG per la vigilanza durante la chiusura dei pacchi, alle sig.e Vanessa per la cura del magazzino e Concetta per il preciso e rapido lavoro per le stampe e per la solita disponibilità anche nell’accogliere i volontari del Banco per il ritiro dei pacchi. Questi piccoli gesti, nella loro semplicità, racchiudono un messaggio potente: un desiderio autentico di vicinanza e di aiuto verso il prossimo. Donacibo non è solo un'attività solidale, ma una scintilla capace di accendere nei cuori dei ragazzi il valore della gratuità e della speranza. Un dialogo che lascia il segno, una testimonianza che costruisce il futuro.”
Lasciamo la parola ai volontari:
Per me il Donacibo è stato un’attività che mi ha lasciato tanta felicità. Perché sapere di aiutare un'altra persona, che ha bisogno, è stato molto emozionante e sicuramente lo proporrei ancora in futuro, non solo per aiutare le persone in difficoltà ma anche per se stessi perché è un esperienza che fa riflettere su noi e su quanto abbiamo anche se non ci sembra mai abbastanza. Sara D. 1BLSU
A mio parere è stato magnifico ritrovarsi in una situazione dove si può aiutare qualcuno più bisognoso e soprattutto vedere come tante classi hanno aderito portando scatoloni pieni. Sarebbe bello riproporre questa esperienza a scuola perché ti fa anche capire come con un piccolo gesto si riesca a fare differenza. Alessia 1BLSU
È il primo anno che faccio questa esperienza ed è stata molto positiva. Mi piace l’autonomia che viene data agli studenti. Mi ha un po’ deluso il fatto che siano stati riempiti meno scatoloni rispetto agli anni precedenti essendo comunque un progetto ì piuttosto importante e per una buona causa. Nonostante ciò sono felice di aver aderito e probabilmente rifarò la stessa scelta anche l’anno prossimo. Consiglio agli studenti, anche dei primi anni, di provare a fare questo tipo di esperienza perché si impara ad essere più responsabili ed autonomi e personalmente oltre a sentirmi così mi sono sentita anche molto soddisfatta a lavoro finito. Sara 4BLL
L’attività di oggi del Donacibo è stata molto bella e la consiglierei anche ad altri, soprattutto perché si tratta di aiutare chi è più in difficoltà, è stato soddisfacente vedere come quasi tutti si sono impegnati a portare qualcosa. Inoltre credo che sia molto utile per imparare ad organizzarsi e responsabilizzarsi. Emma 4BLL
Questa è stata la mia prima partecipazione all’iniziativa “Donacibo” e l’esperienza per me è stata molto positiva. Ho visto come piccoli gesti, come sistemare pacchi o distribuire volantini, possano fare una grande differenza per chi ha bisogno. Aiutare mi ha fatto sentire utile e consapevole che anche con poco si può fare tanto. È un’iniziativa che ha un impatto reale e la consiglierei a chi vuole contribuire concretamente a una buona causa. Ludovica 4BLL
E' stato bello vedere nelle classi gli scatoloni della raccolta alimentare. Ci aiutano a ricordarci dei poveri e ci propongono un gesto concreto per essere di aiuto. Non è poco. Certo non tutti gli scatoloni sono stati riempiti, ma mi sembra già molto che semplicemente fossero lì. Mi piace una scuola così. Prof Secchia